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I giardini per il nostro benessere
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I Giardini ndel Benessere

I Giardini ndel Benessere

I giardini del benessere:  una tecnica per un nuovo rapporto con la Natura

La convinzione che le piante siano benefiche per le persone è molto antica. E’ noto ad esempio che moltissime specie vegetali possiedono proprietà terapeutiche sotto forma di principi attivi, utilizzati da tempo in vari preparati medicinali o alimentari.

Molte ricerche hanno anche ampliato la consapevolezza e l’interesse verso l’aiuto che le piante ci possono offrire in altra maniera, dimostrando come l’interazione benefica delle piante con l’uomo possa avvenire anche a livello psicologico, sensoriale o emozionale. Negli ultimi decenni molti istituti universitari e centri di ricerca hanno affrontato questo argomento, dedicandosi sperimentalmente allo studio sull’influenza che la presenza del verde riveste nei luoghi di cura , di studio e di lavoro. I risultati sono spesso sorprendenti.

Ricerche svolte dall’Università del Texas hanno verificato che i pazienti di ospedali dove sono presenti giardini effettuano degenze più brevi e sono più soddisfatti, così come lo è il personale: in definitiva, costi minori e comfort più elevato (R.S. Ulrich e altri, 1984-1999 ecc…). Anche sui luoghi di lavoro, la presenza di piante può aumentare il rendimento fino al 12%, ridurre lo stress e l’assenza per malattia (V.I. Lohr e altri, Washington State University, 1988 ecc…).

Si è dimostrato che il semplice fatto di guardare immagini di natura e piante migliora in pochi minuti la nostra circolazione, riducendo lo stress ( 1991-1999). Negli ultimi 10 anni si è dedicato anche un certo interesse da parte di molti progettisti, soprattutto USA, agli Healing Gardens, cioè a giardini pensati per generare benessere psicologico o per stimolare sensorialmente disabili, anziani malati di Alzheimer o semplicemente i bambini.

E’ esperienza comune una certa ed inconscia forma di “empatia” verso i poteri benefici del mondo vegetale, che si esprime ancora con alcune pratiche presso certe culture che consigliano di abbracciare il tronco di un albero per ottenere da questo un contatto rassicurante ed un sensibile sostegno energetico. Inoltre, vari studi hanno sempre più messo in evidenza che tutte le forme fisiche (umane, animali, vegetali e minerali) sono tenute insieme e controllate da campi di energia elettromagnetica (teoria elettrodinamica di H.S. Burr, Università di Yale, 1940, H. Frolich, 1988, F.A. Popp, 1989), incoraggiando ulteriori ricerche per affrontare la relazione tra gli esseri viventi e l’ambiente anche da un punto di vista “energetico”.

Gli studi di Marco Nieri

Recentemente nuovi studi hanno reso possibile valutare ed utilizzare questa interazione anche dal punto di vista elettromagnetico ed energetico Da questi è nato il Bioenergetic Landscapes, una tecnica innovativa sviluppata dall’ecodesigner Marco Nieri applicabile nella realizzazione di parchi, giardini ed aree verdi.

In un “giardino bioenergetico” creato applicando questo metodo è possibile godere delle proprietà benefiche diffuse a livello energetico dalle piante perché realizzato secondo regole che potenziano le naturali emissioni bioenergetiche di selezionate piante ed alberi, collocate a dimora in specifiche posizioni dopo precisi rilevamenti, riuscendo così ad influire positivamente anche a distanza di decine di metri sull’organismo umano.

Per ottenere questi risultati Marco Nieri è partito da un attento studio delle ricerche nel campo dell’elettromagnetismo vegetale e soprattutto dalle innovative scoperte e strumenti di rilevazione e misura realizzati dal Prof. W. Kunnen e dall’Istituto di ricerche sulla Biosfera “Archibo Biologica” di Anversa (Belgio), da questi fondato e diretto, e di cui è collaboratore.

Queste ricerche – sviluppatesi grazie all’evoluzione ad all’utilizzo del più perfezionato strumento di misura radiestesica, l’antenna Lecher, ed a verifiche effettuate con le più moderne apparecchiature bioelettroniche – hanno infatti permesso non solo di rilevare l’esistenza dei campi elettromagnetici di interesse biologico presenti in natura ed emessi dall’uomo e dai vegetali, ma anche di individuarne e misurarne con precisione l’intensità, la lunghezza d’onda e la polarità.

Da queste ricerche e con questi strumenti Marco Nieri ha potuto realizzare i suoi studi e creare il Bioenergetic Landscapes, una tecnica che utilizza le relazioni e le interazioni dei vegetali con il magnetismo naturale ed artificiale del luogo ed infine con l’uomo ed il suo organismo, e che rende possibile progettare e creare sistemi naturali, come appunto parchi e giardini, capaci di ottimizzare ed amplificare positive radiazioni di origine e di influenza biologica.

In questo studio, la sperimentazione ha evidenziato che le diverse specie vegetali possiedono differenti caratteristiche elettromagnetiche in grado di influire sull’antenna uomo in maniera specifica, e che non sempre gli effetti comunemente noti nella fitoterapia sono sovrapponibili a quelli derivanti dalla emissione elettromagnetica dell’intera pianta.

Gli alberi terapeutici

Alcune specie determinano effetti positivi su tutto l’organismo, altre sulla funzionalità di determinati organi ed alcune invece possono considerarsi nocive o disturbanti.

Ad esempio, tra le piante benefiche utilizzate in questa tecnica possiamo trovare l’AGRIFOGLIO i cui effetti sono molto positivi sul sistema nervoso, il LECCIO, benefico sul sistema cardiocircolatorio, o ancora l’ALLORO, che ha un ottimo effetto sul sistema immunitario. Tra quelle da evitare troviamo ad esempio il NOCE ed una comune pianta d’appartamento, il FICUS BENJAMINA, soprattutto per il loro effetto sul sistema cardiocircolatorio.

Poiché ogni tipo di pianta ha una sua caratteristica influenza biologica, in un giardino bioenergetico è possibile stabilire su quali organi o funzioni del corpo umano si possono ottenere i massimi benefici.

Il giardino bioenergetico

Per creare un giardino bioenergetico si procede preliminarmente ad una analisi dell’area in cui si svilupperà il giardino e ad una precisa definizione planimetrica delle correnti elettromagnetiche che la attraversano, da una parte per evitare che alcune di queste possano contrastare o addirittura danneggiare le specie piantate, dall’altra per utilizzarne altre come “onde portanti” in grado di amplificare e diffondere fino a 20-30 metri di distanza le energie positive emesse dalle diverse piante scelte e accuratamente collocate in punti specifici individuati dalle misurazioni.

Le piante “attive” andranno scelte tra quelle più efficaci a generare gli effetti benefici voluti (es. sistema nervoso o cardiocircolatorio, tiroide, ecc..), e saranno anche idonee alle caratteristiche fisiche del luogo. La precisa collocazione di queste piante andrà poi integrata armonicamente in un progetto complessivo dell’area sviluppato in collaborazione con un Architetto Paesaggista, che potrà esaltare le finalità del giardino destinando le zone più benefiche al soggiorno ed al relax. Il lavoro si conclude con una rilevazione finale che permetterà di elaborare una tavola dove verranno rappresentate le caratteristiche del giardino bioenergetico, le aree benefiche generate dalle piante ed i loro principali effetti benefici sul corpo umano.

Con il Bioenergetic Landscapes si possono realizzare efficaci interventi anche in ambienti indoor per portare beneficio soprattutto in spazi sovraccaricati dall’inquinamento ambientale ed elettromagnetico (uffici, centri commerciali, ospedali, scuole ecc..). Nello stesso tempo, con scelte appropriate derivate da studi della NASA, si potrà migliorare il comfort e il clima interno, portando anche un prezioso e riconosciuto sostegno psicologico all’interno degli ambienti (es. vedi campagna: “Un po’ di sano verde sul posto di lavoro” finanziata e sostenuta dalla Comunità Europea).

Questa metodologia consente inoltre di verificare lo stato di salute e di vitalità degli alberi e delle piante, ricercando l’eventuale origine biosferica delle loro malattie. Le piante possono infine essere sottoposte, così come gli esseri umani, ad eventuali test di compatibilità biologica per la ricerca, in collaborazione con i fitopatologi, dei prodotti più efficaci per la cura e la salute dei vegetali.

Nel mese di Luglio 2004 si è concluso uno studio sullo stato di salute delle piante in un grande Parco pubblico di Bologna in collaborazione con il Prof. Aldo Zechini D’Aulerio, docente di Patologia vegetale all’Università di Bologna, dove si è potuto comparare con successo la rilevazione elettromagnetica sulle piante con l’osservazione scientifica tradizionale. Gli effetti particolarmente positivi sull’organismo sono stati più volte confermati anche da medici dopo particolari misurazioni effettuate sulle persone con aggiornati apparecchi di biorisonanza.

Decine di persone “elettrosensibili” hanno finora potuto sperimentare con particolare soddisfazione l’efficacia di questa tecnica e di questi giardini, nei quali esse traggono sollievo nervoso e chiare percezioni di benessere.

Il Bioenergetic Landscapes e gli studi di Marco Nieri riscuotono oggi un interesse crescente tra professionisti, studiosi e riviste del settore, come dimostrano gli articoli su molte riviste nazionali ed internazionali ed i progetti in corso in Italia e all’estero nel settore privato, sanitario e del benessere.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Marco Nieri allo 051-397669, visitare il suo sito www.archibio.it o inviare una e-mail all’indirizzo: info@archibio.it .

Marco Nieri vive a Bologna e lavora da circa 20 anni come ecodesigner e consulente in bioedilizia, svolgendo anche ricerche nel campo della salute e della terapia dell’habitat. Da oltre 10 anni collabora col Prof. W. Kunnen, fondatore dell’Istituto di ricerca sulla Biosfera “Archibo Biologica” di Anversa. Ha ideato e messo a punto la tecnica del “Bioenergetic Landscapes”, per ottenere dalle piante il massimo beneficio biologico in aree verdi all’esterno ed all’interno degli edifici.

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