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Nutrirsi o mangiare?
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Nutrirsi o ….mangiare?

Nutrirsi o ….mangiare?

 NUTRIRSI O MANGIARE

 Dal 2000 al 2008, con la mia compagna Marinella, abbiamo fatto le prime esperienze di ristorazione “consapevole”in un rifugio di bassa quota, il “Circolo Le Piane”, in regione Pratetto, a Tavigliano (Bi) a circa 1000 msl.

In questo periodo abbiamo studiato, sperimentato, usato gli amici come cavie, fino a renderci conto di questa importante differenza e abbiamo pubblicato il  Manifesto del Circolo Le Piane

Nutrirsi e dissetarsi sono due gesti necessari e quotidiani che ci permettono di rifornire il nostro corpo fisico del “carburante” necessario a svolgere le attività, camminare, lavorare, studiare, pensare, insomma a continuare a vivere.

E’ indispensabile che il “carburante” sia di buona qualità e abbia determinate caratteristiche: sia ricco di cereali apportatori di fibra ed energia, abbia pochi grassi specie se di origine animale, contenga la giusta quantità di proteine e poche calorie per evitare obesità e sovrappeso. Inoltre è molto importante che provenga da coltivazioni il più possibile naturali poichè i componenti chimici aggiunti per le produzioni industriali e per le lavorazioni hanno la capacità di accumularsi nell’organismo e, con il passare degli anni, possono diventare fonte di malattie. Anche l’acqua, che è il miglior solvente naturale e deve essere ricambiata giornalmente, è attaccata dall’inquinamento e non sempre riesce a mantenere la sua funzione di “pulizia” interna ed esterna del corpo.

Tutt’altra cosa, secondo noi, sono il bere ed il mangiare: questi “riti” devono coinvolgere non solo i cinque sensi del corpo fisico, ma anche quello delle emozioni.

Il gusto e l’olfatto sono i sensi più direttamente impegnati, ma non da meno la vista, il tatto e l’udito vengono coinvolti nella degustazione di un piatto o di una bevanda particolare e il piacere che ne deriva deve penetrare nel profondo e favorire la pace con se stessi e con il mondo.

In questo caso anche i cibi a cui solitamente si fa più attenzione quali i grassi animali, gli insaccati, le carni e i dolci possono contribuire a dare ad un piatto la corposità, il colore, l’aspetto giusto per suscitare emozioni; così come gli abbinamenti fra tipi di cibo ( pasta, carne, dolce), pur non essendo dieteticamente perfetti, hanno il compito di “saziare” anche il cuore.

Naturalmente è molto importante che gli ingredienti siano genuini e che ci si ricordi che gustando un piatto della cucina tradizionale, si ha la possibilità di conservare la conoscenza di gusti che racchiudono sia le necessità che le arti di tempi passati.

Altri ingredienti fondamentali del mangiare e del bere sono:

Il tempo, poichè mangiare lentamente aiuta a digerire meglio e ad ascoltare di più le proprie sensazioni, e la compagnia, poichè mangiare è un piacere che va condiviso e aiuta la comunicazione sincera.

 

Buon appetito!

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