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Formazione di un giardino energetico e di una zona di agricoltura naturale
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STUDIO PER FORMAZIONE DI GIARDINO ENERGETICO E ZONA DI ORTICOLTURA SPERIMENTALE (parte 1)

STUDIO PER FORMAZIONE DI GIARDINO ENERGETICO E ZONA DI ORTICOLTURA SPERIMENTALE (parte 1)

 

PREMESSA: la situazione energetica del territorio

Le civiltà antiche erano solite studiare l’ambiente prima di edificarvi: egizi, cinesi, romani, celti ed etruschi erano già a conoscenza dell’importanza dello studio dell’ambiente. I cinesi sceglievano i luoghi dove costruire secondo lo studio delle simmetrie dell’ambiente circostante, greci e latini facevano pascolare e dormire le greggi per un anno sui terreni dove volevano costruire. La conoscenza della salubrità o meno dei luoghi sono stati quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale: gli antichi luoghi sacri pagani e paleocristiani sono pieni di energia positiva.

I druidi, i celti, gli egizi con i loro dolmen, obelischi, menhir, le piramidi prima e gli architetti delle grandi cattedrali poi, hanno sempre tenuto in considerazione lo studio e la ricerca di luoghi carichi di energia positiva e di neutralizzazione delle energie negative. Possiamo renderci conto ancora oggi visitando alcuni di questi luoghi famosi come monasteri antichi, piramidi, cattedrali, della particolare atmosfera vibrazionale che emanano.

L’uomo è un essere vibrazionale immerso in un mondo di vibrazioni (“Quando l’elettrone vibra l’universo sussulta” diceva Einstein), che altro non sono che onde, vibrazioni di luce. Il sole, il pianeta terra, la luna, le galassie, gli astri, ma anche gli animali, i minerali, i cristalli e perfino alcune forme geometriche emettono radiazioni.

In origine l’uomo è stato concepito per vivere in completa armonia tra cielo e terra nell’equilibrio cosmo tellurico ma le nuove tecnologie e l’edificazione a tappeto hanno fatto venir meno quest’equilibrio.

L’ambiente in cui viviamo ha subito purtroppo delle mutazioni, causate dallo sfruttamento tecnologico che sta trasformando l’ambiente in modo artificiale.

Tale progresso ha destabilizzato l’equilibrio naturale causando problemi all’intero ecosistema.

 

LA GEOBIOLOGIA

Andiamo ad esaminare il significato della parola geobiologia: “geo” è un prefisso greco che significa terra, biologia è la scienza che studia i fenomeni della vita e le sue leggi.

Quindi la geobiologia è lo studio dei fenomeni vitali della terra. E’ una delle scienze più all’avanguardia, volta alla tutela della salute dell’uomo insieme alla bioarchitettura ed alle tecniche bio-naturali come la radionica.

La teoria della Radionica contemporanea è basata sulla premessa, ormai comune alla fisica quantistica e alla metafisica, che tutto è energia. Pertanto la Radionica può essere definita come “la scienza che studia i rapporti esistenti nel corpo umano e quindi le sue affezioni e la natura, attraverso l’analisi delle lunghezze d’onda vibratorie presenti in qualsiasi essere o oggetto dell’universo”.

Con l’aiuto dello strumento più sensibile e versatile esistente oltre la mente umana, l’Antenna Lecher, è possibile analizzare qualsiasi sistema biologico, sia esso una creatura umana, un animale, una pianta o un terreno, considerando i diversi tipi di energia gestita e i modelli con cui la medesima viene manifestata.

 

LE GEOPATOLOGIE

Circa trent’anni fa, un professore dell’Università di Heidelberg, Ernst Hartmann, riscoprì quello che gli antichi già sapevano, ed è stato il primo ricercatore che ha parlato di geopatologie e che ha affrontato lo studio delle radiazioni cosmo telluriche.

Il radiestesista nota che ogni sistema vivente è sottoposto ad influenze cosmiche e telluriche e dunque sulla terra l’organismo subisce le variazioni di frequenza e d’intensità del campo elettromagnetico del pianeta dovute alla rotazione del globo su se stesso e alla sua rivoluzione intorno al sole. Il nostro pianeta si comporta come una piastra negativa di un immenso condensatore, l’altra parte del quale, il cosmo, costituisce la carica positiva. Questa coppia provoca un campo di natura elettromagnetica il cui punto di origine è il centro della terra.

LA RETE DI HARTMANN

Su tutta la superficie terrestre dal sottosuolo alla biosfera, insiste un invisibile reticolo formato da bande di radiazioni telluriche larghe circa 21 cm. Queste bande si intersecano ogni 2 m. nella direzione Nord-Sud ed ogni 2,5 m. in quella Est-Ovest, e formano un vero e proprio reticolo a cui è stato dato il nome del suo scopritore cioè rete di Hartmann.

E’ un insieme di muri invisibili distribuiti su tutta la superficie terrestre, proiettata in senso verticale terra-atmosfera, di forma rettangolare, nelle cui maglie si trovano ioni plus e minus che conducono le correnti elettriche della ionosfera, definendo una rete fissa. La grandezza del reticolo può variare in base ai seguenti fattori:

  • La latitudine (verso i poli le maglie si restringono e si allungano),
  • 24 ore prima di forti depressioni atmosferiche o terremoti,
  • vicinanza di linee ad Alta Tensione, che influenzano il reticolo per centinaia di metri
  • corsi d’acqua sotterranei a forte portata.

Questo reticolo, come i paralleli e i meridiani, si restringe verso i poli, ed ha il massimo dell’espansione all’equatore. Nel corso di approfondite sperimentazioni, si è stabilito che i punti d’incrocio di questo reticolo con altre situazioni energetiche, definiti “nodi Hartmann” o nodi geopatogeni, hanno ripercussioni negative sulla salute delle persone e di qualsiasi essere vivente che inconsciamente vi soggiorni sopra, dormendo o riposando. Le parti interne, invece, sono definite “zone neutre” e non comportano nessun problema.

Molti studi e sperimentazioni sono stati eseguiti dal Dott. Hartmann, dal Dott. Curry, dal Dott. Picard ed altri, riscontrando che l’irradiamento tellurico può essere ulteriormente aggravato da altre cause, quali faglie geobiologiche, corsi d’acqua sotterranei, tipologie dei terreni.

Difatti in questi punti specifici denominati “punti cancro” si concentrano radiazioni nocive che influenzano il ritmo vibratorio delle cellule causando nell’organismo uno squilibrio.

 

LA RETE DI CURRY                              

La rete di Curry è una griglia elettromagnetica con caratteristiche spiccatamente elettriche, di derivazione cosmica; presenta maglie di sagoma quadrata di circa 4 metri per lato. Le pareti sono spesse circa 50 cm e formano dei muri invisibili che si innalzano verso l’alto.

I punti di incrocio delle maglie si chiamano nodi a polarità plus e minus; questa rete rispetto a quella di Hartmann ha un orientamento diagonale di circa 45°, è mobile e questa caratteristica rende inutile il tentativo di spostare poltrone e letti per evitare i cosiddetti punti cancro.

I suoi parametri di frequenza, forza e ampiezza variano in conseguenza alle stagioni, al cielo lunare e al sommarsi di altri fattori aggiuntivi all’interno degli edifici, quali elettrodomestici in genere in special modo forni a microonde, computer, cellulari o presenza di altre geopatie che ne esaltano il suo dannoso potenziale.

Questo campo elettromagnetico trova negli elementi metallici eccezionali conduttori e verrà amplificato da reti metalliche, materassi a molle, letti metallici che si riveleranno formidabili accentratori di tali energie.

 

LA FAGLIA                                            

La faglia è una spaccatura geologica di una massa rocciosa in 2 parti . Tale spostamento può verificarsi sia orizzontalmente che verticalmente. Queste fratture possono essere causate da scosse telluriche verificatesi anche a molti Kilometri di distanza.

Queste fratture provocano al suolo una fuoriuscita di raggi gamma 50 volte superiore rispetto a zone non disturbate.

Questo dannoso irraggiamento aumenta notevolmente durante la notte, ed è molto nocivo durante un lungo soggiorno, specialmente notturno.

 

LA FALDA          

Si definisce falda lo scorrimento di un torrente sotterraneo. L’acqua in movimento genera attrito con le rocce di cui è formato il letto, tale attrito risale in superficie in modo perpendicolare come radiazione.

La falda è una geopatia molto pericolosa perché porta con se le vibrazioni di tutto ciò che l’ acqua incontra durante il suo scorrimento, inoltre favorisce la risalita di gas radon che si lega bene alle molecole d’acqua che lo incontrano nel sottosuolo, dove naturalmente si trova in forte concentrazione.

La sovrapposizione di una falda con un’altra forma geopatogena non fa altro che accentuare il potenziale di agente nocivo per l’organismo.

 

RETI GEODINAMICHE UBIQUITARIE

Anticamente venivano osservati vari fenomeni di natura elettromagnetica soprattutto in relazione ad attività umane primarie e relativamente semplici. Il nostro pianeta è circondato da numerose griglie elettromagnetiche, di diversa trama e grandezza, di diversa intensità e orientamento.

La Grande Rete Ubiquitaria Ortogonale (direzione Nord/Sud ed Ovest/Est) e quella Diagonale (Nord-Ovest/Sud-Est e Sud- Ovest/Nord-Est) erano conosciute e documentate con certezza fin dai tempi dell’Imperatore Adriano.

 

Reti geodinamiche ubiquitarie: Cardo Mundi (Ortogonale)

Le grandi reti sono regioni di spazio dove una frequenza elettromagnetica cambia di intensità. Si tratta, nel caso del Cardo Mundi, di vettori molto grandi e di solito distanti tra di loro 24 m in direzione Nord/Sud (Cardo); la larghezza dei fasci varia tra gli 8 e i 10 m con dei cambi di intensità dalla periferia al centro del Vettore.

Reti geodinamiche ubiquitarie: Decumanus (Ortogonale)

Anche il Decumanus è un Vettore molto grande: di solito i fasci sono distanti tra di loro 30 m in direzione Ovest/Est (Decumanus); la larghezza dei fasci varia tra gli 8 e i 10 m, con dei cambi di intensità dalla periferia al centro del Vettore.

Reti geodinamiche ubiquitarie: Vettori della VITA e della MORTE (Diagonale)

 Il Vettore Ovest/Est, il Decumanus, genera, nel suo movimento di origine cosmica, i due vettori della rete diagonale, di cui uno, quello con direzione Nord/Ovest (o di VITA/Fertilità), con rotazione destrogira e ha una influenza benefica sull’organismo. I vettori di questa diagonale hanno distanza fra loro di 36 m; la larghezza dei fasci varia tra gli 8 e i 10 m, con dei cambi di intensità dalla periferia al centro del Vettore.

L’altro Vettore della rete diagonale generato dal Decumanus (Ovest/Est), nel suo movimento di origine cosmica, è quello di Sud/Ovest, (o di MORTE/Mummificazione) che è caratterizzato da una rotazione levogira, purtroppo non benefica per le frequenze cellulari.

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